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Banco di Sardegna e Banca di Sassari siglano accordo con Federconsumatori.

Il Banco di Sardegna e la Banca di Sassari, nonché le altre banche aderenti al gruppo BPER (Banca popopolare dell’Emilia Romagna), stamane hanno siglato un accordo con Federconsumatori che agevola la risoluzione stragiudiziale delle controversie che potrebbero insorgere fra un cliente ed una banca del Gruppo.

 

Il comunicato stampa, diramato alla firma dell’accordo (valido fino a tutto il 2013), sottolinea come il gruppo bancario ricerchi una più incisiva attenzione al cliente. I clienti non soddisfatti, infatti, dopo aver inoltrato il reclamo, potranno attivare una speciale procedura di conciliazione (totalmente gratuita) che prevede il trasferimento della controversia ad una Commissione paritetica, composta da un rappresentante della Banca e da un rappresentante di Federconsumatori. La Commissione avrà il compito di formulare una proposta conciliativa, vincolante per la Banca, da sottoporre al cliente per l’approvazione.

L’accordo tra le banche del Gruppo BPER e Federconsumatori prevede anche un costante confronto in merito alle caratteristiche dei prodotti e dei servizi forniti dalla Banca e all’andamento e alla trattazione dei reclami presentati dalla clientela.

 

Federconsumatori, associazione per la difesa dei diritti dei consumatori, ha ritenuto di poter avviare un dialogo efficace con il gruppo BPER e, nello specifico dell’ambito isolano con il Banco di Sardegna e la Banca di Sassari, nell’ottica di proteggere e agevolare gli utenti nei rapporti con questo gruppo bancario, attraverso una procedura che consentirà una rapida soluzione delle controversie.

 

 
Proteste e blocchi in tutta l'Isola, Federconsumatori invita al massimo senso di responsabilità

"La Regione sta seguendo con la massima attenzione le problematiche delle imprese indebitate con Equitalia e, nel rispetto delle norme vigenti, sta portando avanti in modo deciso ogni azione che possa condurre, attraverso soluzioni condivise, a un alleggerimento del sistema di riscossione", recita il sito internet della Regione Sardegna. In realtà alle parole non sono seguite azioni concrete. E la dimostrazione di questo immobilismo è data dal fatto che, a capeggiare il movimento di protesta che sta portando blocchi delle strade in tutta l'Isola, c'è proprio il popolo delle partite Iva che sta cercando un'estrema lotta contro le vessazioni di Equitalia. Questa ha già messo in ginocchio l'economia della Sardegna senza che la Regione muovesse un dito e senza che i numerosi incontri col governo a Roma per le varie vertenze sul lavoro e sull'economia sarda, abbiano portato il benché minimo risultato. Così oggi, sull'onda emotiva dei blocchi avvenuti qualche giorno fa in Sicilia, anche in Sardegna è stato attivato lo stop dei mezzi pesanti da parte dei movimenti Anti Equitalia, Commercianti e Artigiani liberi e il popolo delle partite Iva che protestano contro la crisi.

È doverosa però qualche considerazione in merito a ciò che sta accadendo attualmente nel Paese.

Il cosiddetto “movimento dei forconi” é espressione di categorie che per anni hanno taciuto e che oggi vorrebbero mantenere posizioni contrarie all'interesse del Paese. Questa accanita difesa dei privilegi comporta, nel breve termine, un minimo vantaggio per coloro che fanno parte di queste categorie ma, allo stesso tempo, mantiene ingessato il Paese, ne impedisce la crescita e, nel medio/lungo termine, comporta un danno sociale generalizzato.

 

Ciò che dovrebbe essere perseguito è l’interesse collettivo del Paese: il mantenimento di certi privilegi va in senso contrario a questo interesse ma solo a beneficio di pochi.

Detto questo, è da sottolineare che, in ogni caso, le categorie degli artigiani e, più in generale, dei lavoratori autonomi sono in sofferenza. È necessario che se ne prenda atto ed é necessario trovare strumenti che consentano loro di onorare i debiti con lo Stato, con una dilazione che tenga conto delle effettive condizioni economiche, senza rischiarne la chiusura.

Federconsumatori Sardegna pertanto invita tutti ad avere a cuore l'interesse generale del Paese che consenta a tutti di trarre un maggiore beneficio. Per quanto concerne i diritti dei cittadini sardi, Federconsumatori altresì invita la giunta regionale a fare la sua parte ponendosi come serio tutore dell’interesse generale dell’Isola, evitando di cavalcare di volta in volta le istanze di chi protesta in tutela dei propri interessi individuali.

Costa Crociere: I Diritti dei Passeggeri

In questi giorni di immenso dolore per la perdita di vite umane, ancora non quantificabili, in seguito al disastro della Costa Concordia all'isola del Giglio, forse non vi sarebbe spazio per discutere di risarcimento dei passeggeri danneggiati. Ciononostante è dovere di Federconsumatori dare qualche indicazione per quanti decideranno di passare a vie legali per ottenere quanto loro dovuto dalla compagnia di navigazione, in attesa di serie indagini che individuino le cause e le responsabilità di questa tragedia che ha colpito anche passeggeri sardi.

È in corso in queste ore un incontro tra le associazioni dei consumatori (Federconsumatori compresa) con l'associazione dei Tour Operator ASTOI al fine di concordare modalità tempestive per rimborsi e risarcimenti e per mettere in campo procedure per tutti coloro che hanno futuri diritti d'imbarco.

Riportiamo qui di seguito le osservazioni fatte da Federconsumatori in relazione al disastroso naufragio della Costa Concordia.

 

1. Per coloro che sono rimasti coinvolti direttamente, essi hanno diritto certamente, oltre il rimborso di quanto pagato, al risarcimento del danno patrimoniale per le cose personali andate distrutte, oltre alle spese sostenute per rientro, assistenza, ecc. Inoltre, essi hanno diritto al risarcimento del danno alla persona, se feriti e in proporzione alla prognosi ricevuta, e, in ogni caso, anche in assenza di danno fisico, al danno da vacanza rovinata come danno esistenziale (ex danno morale).

 

2. Quanto alla forma per richiedere il risarcimento, la legge prevederebbe il termine di 10 giorni e l’uso della raccomandata (o mezzo equivalente a dare certezza): se si rispettano questi termini e forme si è al sicuro da ogni contestazione.

Ad ogni modo, la notorietà del fatto è tale che riteniamo che, ove si fosse nell’impossibilità di rispettare il termine, comunque non si produrrebbe decadenza, anche ammesso e non concesso che il termine abbia effettivamente questa natura (cosa discutibile e non certa in dottrina e giurisprudenza).

 

3. Per coloro che sarebbero dovuti partire con la Costa Concordia più avanti, è evidente la sopravvenuta impossibilità del Tour Operator di fornire il servizio. Essi hanno diritto ad un viaggio alternativo di valore superiore (senza supplemento) o uguale od ancora di valore inferiore previo rimborso della differenza; in alternativa, se non accettano le soluzioni proposte, essi hanno diritto al rimborso del viaggio senza penali.

Lo Sportello SOS Turista, che segue direttamente la vicenda, è reperibile da lunedì a sabato dalle 9 alle 14 allo 059.2033430, fax 059.2033434, mail

 

Oltre agli sportelli Federconsumatori, presenti su tutto il territorio nazionale e su quello isolano, nello specifico, i cui recapiti possono essere reperiti sul sito internet www.federconsumatori.cagliari.it

 

 
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