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Abbanoa, un amministratore unico per la salvezza. Federconsumatori: urge la conciliazione |
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Abbanoa,
un amministratore unico per la salvezza. Federconsumatori rilancia:
urge un tavolo per la conciliazione.
Da ieri Abbanoa ha reso
pubblica la nomina del nuovo amministratore unico che sostituirà il
precedente consiglio di amministrazione. Si tratta dell'ingegner
Carlo Marconi, è umbro e vanta nel suo curriculum incarichi con le
maggiori società pubbliche del Centro Italia. Avrà un incarico
triennale e percepirà un compenso di 160mila euro all'anno. La sua
mission (impossible?) sarà quella di mettere ordine nella gestione
della società che da anni annaspa in incredibili e crescenti
difficoltà. Si auspica, a questo punto, un obbligatorio processo di
risanamento e di rilancio che, attraverso un'efficace gestione delle
risorse, porti un miglioramento nel servizio offerto agli utenti.
A fronte di questa nuova
nomina, Federconsumatori rinnova la richiesta, in questi anni
ampiamente disattesa, di un dialogo proficuo tra Abbanoa e le
associazioni dei consumatori. Fino ad oggi, infatti, Abbanoa ha
mantenuto un ostinato atteggiamento di rifiuto del dialogo e della
trattativa con le associazioni che tutelano i diritti dei
consumatori, con grave danno per gli stessi utenti.
Dopo una serie di incontri
inconcludenti, la società ha sempre opposto un rifiuto alla firma di
un protocollo d'intesa e di conciliazione che permettesse uno
smaltimento più snello delle pratiche di contestazione che finora si
sono accumulate a centinaia e che avrebbero trovato una soluzione in
tempi ragionevoli. Il risultato è che, ogni giorno, gli utenti
affollano gli sportelli di Federconsumatori in cerca di un aiuto per
risolvere cronici problemi di fatturazioni errate e di mancati invii
di bollette. Problemi che troppo spesso si traducono in maxi
richieste di pagamenti da parte del gestore idrico, ai danni di
famiglie sulle quali pesa già una situazione economica di estrema
gravità. Questa grave e permanente fase di stallo nel dialogo con
Abbanoa va di pari passo con gravi inefficienze della società che
finora ha calpestato i diritti fondamentali dei consumatori,
rivelando una gestione disastrosa e incapace.
Andrea Pusceddu, presidente di
Federconsumatori Sardegna, invita gli utenti a recarsi presso gli
sportelli dell'associazione (presenti su tutto il territorio isolano)
per la verifica della fatturazione affinché, ancor prima di
procedere alla rateazione degli importi, sia assodata la fondatezza
degli addebiti.
“Per
coloro che avessero ricevuto bollette recanti la richiesta di
pagamento di più annualità pregresse – continua Pusceddu –
ricordiamo che potranno pretendere una rateazione pari agli anni
di consumo imputati".
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Banco di Sardegna e Banca di Sassari siglano accordo con Federconsumatori. |
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Il
Banco di Sardegna e la Banca di Sassari, nonché le altre banche
aderenti al gruppo BPER (Banca popopolare dell’Emilia Romagna),
stamane hanno siglato un accordo con Federconsumatori che
agevola la risoluzione stragiudiziale delle controversie che
potrebbero insorgere fra un cliente ed una banca del Gruppo.
Il
comunicato stampa, diramato alla firma dell’accordo (valido fino a
tutto il 2013), sottolinea come il gruppo bancario ricerchi una più
incisiva attenzione al cliente. I clienti non soddisfatti, infatti,
dopo aver inoltrato il reclamo, potranno attivare una speciale
procedura di conciliazione (totalmente gratuita) che prevede il
trasferimento della controversia ad una Commissione paritetica,
composta da un rappresentante della Banca e da un rappresentante di
Federconsumatori. La Commissione avrà il compito di formulare una
proposta conciliativa, vincolante per la Banca, da sottoporre al
cliente per l’approvazione.
L’accordo
tra le banche del Gruppo BPER e Federconsumatori prevede anche un
costante confronto in
merito alle caratteristiche dei prodotti e dei servizi forniti dalla
Banca e all’andamento e alla trattazione dei reclami presentati
dalla clientela.
Federconsumatori,
associazione per la difesa dei diritti dei consumatori, ha ritenuto
di poter avviare un dialogo efficace con il gruppo BPER e, nello
specifico dell’ambito isolano con il Banco di Sardegna e la Banca
di Sassari, nell’ottica di proteggere e agevolare gli utenti nei
rapporti con questo gruppo bancario, attraverso una procedura che
consentirà una rapida soluzione delle controversie.
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Proteste e blocchi in tutta l'Isola, Federconsumatori invita al massimo senso di responsabilità |
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"La Regione sta seguendo
con la massima attenzione le problematiche delle imprese indebitate
con Equitalia e, nel rispetto delle norme vigenti, sta portando
avanti in modo deciso ogni azione che possa condurre, attraverso
soluzioni condivise, a un alleggerimento del sistema di riscossione",
recita il sito internet della Regione Sardegna. In realtà alle
parole non sono seguite azioni concrete. E la dimostrazione di questo
immobilismo è data dal fatto che, a capeggiare il movimento di
protesta che sta portando blocchi delle strade in tutta l'Isola, c'è
proprio il popolo delle partite Iva che sta cercando un'estrema lotta
contro le vessazioni di Equitalia. Questa ha già messo in ginocchio
l'economia della Sardegna senza che la Regione muovesse un dito e
senza che i numerosi incontri col governo a Roma per le varie
vertenze sul lavoro e sull'economia sarda, abbiano portato il benché
minimo risultato. Così oggi, sull'onda emotiva dei blocchi avvenuti
qualche giorno fa in Sicilia, anche in Sardegna è stato attivato lo
stop dei mezzi pesanti da parte dei movimenti
Anti Equitalia, Commercianti e Artigiani liberi e il popolo delle
partite Iva che protestano contro la crisi.
È
doverosa però qualche considerazione in merito a ciò che sta
accadendo attualmente nel Paese.
Il
cosiddetto “movimento dei forconi” é espressione di categorie
che per anni hanno taciuto e che oggi vorrebbero mantenere posizioni
contrarie all'interesse del Paese. Questa accanita difesa dei
privilegi comporta, nel breve termine, un minimo vantaggio per coloro
che fanno parte di queste categorie ma, allo stesso tempo, mantiene
ingessato il Paese, ne impedisce la crescita e, nel medio/lungo
termine, comporta un danno sociale generalizzato.
Ciò
che dovrebbe essere perseguito è l’interesse collettivo del Paese:
il mantenimento di certi privilegi va in senso contrario a questo
interesse ma solo a beneficio di pochi.
Detto
questo, è da sottolineare che, in ogni caso, le categorie degli
artigiani e, più in generale, dei lavoratori autonomi sono in
sofferenza. È necessario che se ne prenda atto ed é necessario
trovare strumenti che consentano loro di onorare i debiti con lo
Stato, con una dilazione che tenga conto delle effettive condizioni
economiche, senza rischiarne la chiusura.
Federconsumatori
Sardegna pertanto invita tutti ad avere a cuore l'interesse generale
del Paese che consenta a tutti di trarre un maggiore beneficio. Per
quanto concerne i diritti dei cittadini sardi, Federconsumatori
altresì invita la giunta regionale a fare la sua parte ponendosi
come serio tutore dell’interesse generale dell’Isola, evitando di
cavalcare di volta in volta le istanze di chi protesta in tutela dei
propri interessi individuali. |
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