Home | Chi Siamo | Links | Contattaci | Sedi in Sardegna | Modulistica | Segnalazioni dei Consumatori | Giurisprudenza
Per una visualizzazione ottimale del sito utilizza il software open source Firefox
Approfondimenti
Alimentazione
Credito al consumo
Beni di consumo
Telefonia
Codice della Strada
LEGGI
ENERGIA ELETTRICA
Area Riservata
Nome Utente

Password

Ricordami
Hai perso la password?
Non hai ancora un account? Creane uno!

 

News RSS
Proteste e blocchi in tutta l'Isola, Federconsumatori invita al massimo senso di responsabilità PDF Stampa E-mail

"La Regione sta seguendo con la massima attenzione le problematiche delle imprese indebitate con Equitalia e, nel rispetto delle norme vigenti, sta portando avanti in modo deciso ogni azione che possa condurre, attraverso soluzioni condivise, a un alleggerimento del sistema di riscossione", recita il sito internet della Regione Sardegna. In realtà alle parole non sono seguite azioni concrete. E la dimostrazione di questo immobilismo è data dal fatto che, a capeggiare il movimento di protesta che sta portando blocchi delle strade in tutta l'Isola, c'è proprio il popolo delle partite Iva che sta cercando un'estrema lotta contro le vessazioni di Equitalia. Questa ha già messo in ginocchio l'economia della Sardegna senza che la Regione muovesse un dito e senza che i numerosi incontri col governo a Roma per le varie vertenze sul lavoro e sull'economia sarda, abbiano portato il benché minimo risultato. Così oggi, sull'onda emotiva dei blocchi avvenuti qualche giorno fa in Sicilia, anche in Sardegna è stato attivato lo stop dei mezzi pesanti da parte dei movimenti Anti Equitalia, Commercianti e Artigiani liberi e il popolo delle partite Iva che protestano contro la crisi.

È doverosa però qualche considerazione in merito a ciò che sta accadendo attualmente nel Paese.

Il cosiddetto “movimento dei forconi” é espressione di categorie che per anni hanno taciuto e che oggi vorrebbero mantenere posizioni contrarie all'interesse del Paese. Questa accanita difesa dei privilegi comporta, nel breve termine, un minimo vantaggio per coloro che fanno parte di queste categorie ma, allo stesso tempo, mantiene ingessato il Paese, ne impedisce la crescita e, nel medio/lungo termine, comporta un danno sociale generalizzato.

 

Ciò che dovrebbe essere perseguito è l’interesse collettivo del Paese: il mantenimento di certi privilegi va in senso contrario a questo interesse ma solo a beneficio di pochi.

Detto questo, è da sottolineare che, in ogni caso, le categorie degli artigiani e, più in generale, dei lavoratori autonomi sono in sofferenza. È necessario che se ne prenda atto ed é necessario trovare strumenti che consentano loro di onorare i debiti con lo Stato, con una dilazione che tenga conto delle effettive condizioni economiche, senza rischiarne la chiusura.

Federconsumatori Sardegna pertanto invita tutti ad avere a cuore l'interesse generale del Paese che consenta a tutti di trarre un maggiore beneficio. Per quanto concerne i diritti dei cittadini sardi, Federconsumatori altresì invita la giunta regionale a fare la sua parte ponendosi come serio tutore dell’interesse generale dell’Isola, evitando di cavalcare di volta in volta le istanze di chi protesta in tutela dei propri interessi individuali.

< Prec.   Succ. >
Google

 

Google
 
Boicottiamo Unilever

 


ENERGIA ELETTRICA

VAI SUL FORUM

Chi e' Online
Abbiamo 11 visitatori online
Autorità Garante

Pubblicità Ingannevole e Pratiche Commerciali Scorrette i Nuovi Poteri del Garante della Concorrenza

Numero Verde Pratiche Commerciali Scorrette

 

LE RECENTI INNOVAZIONI AL CODICE DEL CONSUMO

LOCANDINA DEL CONVEGNO 

III Salone del Riciclo: ACQUA 2007

 

RIFIUTI : OPPORTUNITA’ O EMERGENZA? 

 La locandina del convegno