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SANA ALIMENTAZIONE E MC-ALIMENTAZIONE PDF Stampa E-mail

Le associazioni dei consumatori realizzano da anni progetti per la diffusione di una cultura basata sul consumo alimentare frutto di scelte consapevoli;
è intento di Federconsumatori Cagliari promuovere, attraverso ricerche, indagini e comunicati, la sicurezza dei nostri cibi.
Vogliamo richiamare l'attenzione sull'importanza dei corretti stili di vita a partire dalle nostre tavole:
un'alimentazione di qualità è sinonimo di una migliore qualità di vita a maggior tutela della nostra salute.

  Molte sono le conferenze sull’alimentazione che si susseguono per individuare le cause scatenanti di una malattia che colpisce sempre più bambini nella fase pre-adolescenziale: l’obesità. Secondo l’OMS un ragazzo su 5 in Europa è sovrappeso e secondo gli ultimi dati dell` Istituto Auxologico Italiano, nel nostro Paese è obeso il dodici per cento dei bambini al di sotto dei 13 anni (nel 2003 era il dieci per cento), mentre quelli sovrappeso sono oltre il 35 per cento (contro il 30 per cento del 2003). E’ una malattia che colpisce più frequentemente le donne,  le persone di cultura medio-bassa e nelle regioni meridionali.  Negli USA il 65% degli  americani adulti è soprappeso, il 30% è obeso. Negli anni tra il 1991 e il 2001 il numero di persone che soffrono di obesità è quasi duplicato. La triste verità è che i genitori hanno insegnato ai loro figli a diventare grassi (alle 9 del mattino i bambini, accompagnati dalle madri, dopo aver terminato la loro mega colazione, si presentano da MC Donald’s a consumare dolci caramellati alla cioccolata, frutta e nocciole). Negli ultimi 20 anni la percentuali dei bambini obesi è raddoppiata mentre si è triplicata negli adolescenti. I bambini, oggi, iniziano a diventare obesi dai 2 anni in poi.   Gli esperti avvertono che l`alimentazione deve essere corretta sin dalla nascita perché un bambino obeso nel primo anno di vita lo sarà anche successivamente. l`unico fattore che può evitare ai bambini di divenire obesi è un consumo equilibrato degli alimenti. Più in generale in Italia, viene rilevata la stretta correlazione tra la scarsa informazione, una cultura alimentare di livello medio basso e l`aumento dell`obesità. Dalle indagini effettuate (Campagna antiobesità; convegno di Roma, prima tappa della campagna promozionale “alimenta il tuo benessere”) , scopriamo che quasi tutti i genitori danno per scontato che ai bimbi non piacciano verdure e legumi che vengono eliminati, oramai, da qualsiasi dieta; al contrario, gli stessi genitori finiscono per proporre ai bambini solo i `gusti facili di dolci e carboidrati. Non avendo scelta, i bimbi si abituano e, alla fine, accettano solo questi sapori, mentre oggi sappiamo che se l`alimentazione fosse corretta sin dalla nascita, durante la crescita, i bambini arriverebbero a scegliere di mangiare in autonomia verdura e legumi.   Giuseppe Rotilio, già presidente dell`Istituto nazionale della nutrizione e docente di Scienze dell`Alimentazione e biochimica della nutrizione all`Università Tor Vergata di Roma, punta il dito contro la moda della merendina:pasto non certo bilanciato e poco indicato per i bambini nell’età della crescita, troppo ricco di carboidrati e di additivi per la conservazione in proporzione agli altri nutrienti presenti; quindi il cosiddetto snack in busta è una delle cause prime dell`obesità. In generale, gli alimenti molto zuccherati sono i più facili da proporre ai bambini ma certo più dannosi per la loro salute.                                        .nel corso del convegno è stata presentata l’indagine 2006 sulle abitudini alimentari e stili salutistici degli italiani.       il presidente dell`Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran), Carlo Cannella sostiene, inoltre, che anche il `cosiddetto regime di caffetteria` rappresenta una causa dell`obesità, ossia la possibilità di avere il cibo a disposizione a qualsiasi ora, in qualsiasi momento della giornata, anche quando non se ne sente il bisogno. Un mix micidiale da cui scaturisce il paradosso che nel paese della dieta mediterranea, riconosciuta in tutto il mondo come la migliore in termini salutistici, una larga fetta della popolazione (oltre il 30 per cento)  ad oggi si ritrova come minimo in soprappeso. I nostri prodotti non solo sono buoni, ma fanno bene. Ci si rende conto che, purtroppo, il consumatore è sempre meno consapevole della qualità della dieta made in Italy e, allo stesso tempo, non sa scegliere. La varietà e stagionalità dei prodotti italiani consentono il giusto apporto di nutrienti e sostanze protettive per ogni periodo dell’anno, in quantità tali da permettere a tutti un`alimentazione sana ed equilibrata. Questa è educazione alimentare. E’, ancora, necessario ricordare (come fa il direttore dell`Unità di documentazione e informazione nutrizionale dell`Inran, Amleto D`Amicis), che la quantità e la qualità degli alimenti, soprattutto dei vegetali, hanno un ruolo determinante sia nella tutela della salute sia nella prevenzione dell`obesità.   Sotto processo finiscono in generale i fast food, primo dei quali MC Donald’s i cui cibi sembrano essere la negazione di tutto ciò che può essere ritenuto facente parte di una dieta sana ed equilibrata.   Nel famoso volantino “:MC Donald’s tutto il gusto della qualità”, si passano in rassegna, con precisione quasi scientifica, i vari mcprodotti.  Degli hamburgers  si dice che siano di pura carne bovina al 100%, senza addittivi né conservanti. Sono cotti al punto giusto in modo tale da poterne conservare  il corretto apporto nutrizionale. Le patatine fritte sono preparate esclusivamente con olio di origine vegetale e con un procedimento unico che le rende sempre leggere e croccanti. I gelati e milk shake sono prodotti con latte di prima qualità e sono ricchi di calcio. Per queste ragioni mc donald’s sostiene ed evidenzia che essi siano particolarmente indicati per i bambini e gli adolescenti durante la crescita.     Ci sentiamo di replicare.   1)    La pura carne bovina al 100% dove venga allevata non viene specificato. Non sarà per caso allevata negli allevamenti/lager, i feedlots, ove gli animali, siano essi futuri hamburger o future mcchicken, sono tenuti in strettissime gabbie e nutriti con ormoni e antibiotici per ingrassare meglio e in meno tempo? Riportiamo le parole del dietologo Enzo Rocchi (dal libro il medico in cucina, ed. la grafica, 1985) per quanto riguarda alcuni mc-ingredienti: un breve elenco delle principali sostanze artificiali comunemente impiegate nell’industria alimentare comprende: antiossidanti e conservanti in genere, coloranti , addensanti, gelidificanti, emulsionanti e tensioattivi, aromatizzanti, dolcificanti, potenziatori di gusto (gluttamati). È chiaro che i mc-alimenti le contengano. le sostanze chimiche artificiali create in laboratorio a lungo andare possono essere dannose per la salute. 2)    Le patatine si conservano per 9 mesi dalla data di confezionamento, sono fritte più velocemente possibile ancora congelate e vendute altrettanto velocemente perché  non possono essere conservate per più di 7 minuti. Il loro segreto  sarebbe l’unione di sale e zucchero, combinazione che dona un gusto neutro, in cui ognuno può trovare il proprio, in misura minima. Per quanto riguarda l’olio di frittura, esso, è composto dal 90 al 92% dal grasso di manzo e solo per il 8-10% di olio di cotone. A tal proposito ricordiamo che nel 1990 un’associazione americana lanciò una violenta campagna contro MC Donald’s accusandolo di essere “ il veleno dell’america del Nord” (New York Times, 1990), è solo dopo questa campagna che MC Donald’s  introdusse l’olio vegetale nella frittura delle patatine. 3)    A proposito del milkshake, ci si chiede perché durante l’allarme diossina MC Donald’s ritirò dal commercio i propri milkshake: solo per precauzione?   Ancora, veniamo a conoscenza di un’inchiesta di Greenpeace (consultabile nel sito) “ contrabbandare OGM di nascosto” che ha rivelato una traccia di contaminazione OGM che, partendo dai laboratori della Monsanto Usa, arriva sino ai consumatori inglesi di pollo nei ristoranti MC Donald’s  ( il prodotto in oggetto si chiama MCnuggets). La contaminazione con OGM inizia quando la soia geneticamente modificata, da Monsanto, coltivata negli Usa, viene trasportata in gran Bretagna dalla Cargill, società americana che è la più grande compagnia di trasporti di grano mondiale. Questi mangimi geneticamente modificati vengono usati per nutrire i polli della Sun Valley ( il più grande allevatore di bestiame inglese); anche questa società è peraltro di proprietà della Cargill. Il più grande cliente della Sun Valley è, neanche a dirlo, MC Donald’s: si pensi che un terzo dell’impianto Sun Valley di Billiol nel Wolverhampton è impiegato solo ed esclusivamente per rifornire MC Donald’s  .   benché MC Donald’s  provi a spiegare nella sua guida nutrizionale che la massa prodotta dagli hamburger, patatine, milkshake sono utili e nutrienti parti di ogni dieta, quello che non mettono in evidenza è che sia un’alimentazione elevata di grassi e  zuccheri, di prodotti animali e di sale (sodio) e bassa di fibbre, vitamine e minerali. Quello che viene descritto come un pasto tipico MC Donald’s  è, a ben vedere, legato a malattie dell’intestino e alle malattie cardiache. Ogni anno in Gran Bretagna queste ultime sono causa di 180.000 morti.   A spiegare esattamente quali possano essere gli effetti di una scorretta alimentazione a base di cibo MC Donald’s , ci pensa Morgan Spurlock, famoso per il film-documentario “Supersize me” in cui egli sperimenta su di sé gli effetti di una esclusiva alimentazione (3 pasti al giorno per 30 giorni, mcmonth) MC Donald’s . Spurlock acquistò 3 kg di peso alla settimana. Dopo le prime 3 settimane i valori del colesterolo e trigliceridi si impennarono. Arrivò a pesare 10 kg in più tanto che al 27° giorno i medici gli imposero di interrompere l’esperimento perché era a rischio la sua stessa vita. Ci avrebbe messo 11 mesi e tanta palestra per tornare al suo peso originario.   dopo l’uscita del film-documentario MC Donald’s vide scendere i propri profitti nei 770 ristoranti della gran Bretagna del 77% (da: il Resto del Carlino, 14 ottobre 2004). Peraltro, Nel film documentario essenzialmente si notano 2 punti di attacco polemico: 1) la mancanza di una giustificazione nutrizionale all’introduzione della taglia Supermenù, eliminata, assai tempestivamente, da MC Donald’s ancora prima che uscisse il film nelle sale. 2) la comunicazione e promozione scorrette nei confronti dei bambini e adolescenti spinti ad associare all’immagine del clown di MC Donald’s momenti piacevoli di gioco e unità familiare.    ancora non è chiaro quali effetti futuri potrebbero scaturire da questi alimenti così lontani dai cibi naturali. Di sicuro le recenti decisioni della Commissione Europea in materia di trasparenza sull`origine degli alimenti, vietandone la tracciabilità, non aiutano a prevenire fenomeni patologici come l`obesità.   La forte pressione pubblicitaria,  non è certo esente da colpe. Come sottolinea il presidente della fondazione Slow food per la biodiversità, ma anche Maurizio Adolfi, docente di Psicodinamica dello sviluppo e delle relazioni familiari all`Università di Roma la Sapienza, una sempre maggiore pressione pubblicitaria induce gli adolescenti a seguire istruzioni mediatiche su atteggiamenti alimentari. Le aziende produttrici di merendine e snack e fast food sono diventati simboli della famiglia unita mentre lo stile di vita delle famiglie cambia ed i figli rimangono sempre più soli a casa. Sono giochi manipolativi che hanno per vittime i soggetti con poca capacità critica come i bambini e i preadolescenti. La cultura globalizzata che ci condiziona, ci allarmano i docenti di alimentazione, induce ad assimilare cibo spazzatura per bisogno di appartenenza. Dal canto suo, il presidente del Codacons Marco Ramadori individua le cause di un preoccupante fenomeno in crescita anche nel nostro Paese nel mancato intervento dello Stato sulle cattive abitudini dei cittadini soprattutto in tema di alimentazione, fumo e alcool. Eppure secondo quanto riportato dall`Organizzazione mondiale per la Sanità la prima causa di morte nel mondo è legata al cibo. Anche il presidente della fondazione Slow food per la biodiversità, Piero Sardo, accusa gli ingredienti che compongono questi cibi ma sostiene che istituzioni e famiglie hanno la loro parte di colpa per il diffondersi della patologia che colpisce i più piccoli in caso di consumo eccessivo di alimenti. Gli esperti ricordano che possono essere ricondotti a tre i fattori che portano all`obesità facendo leva su una insufficiente cultura alimentare diffusa:   1)   lo scarso movimento, 2)   la disponibilità continua di cibo biotech con molti zuccheri e calorie 3)   non ultimo per importanza, il poco controllo delle famiglie sugli adolescenti.   Per quanto riguarda il marketing  e la pubblicità che condiziona le menti dei più giovani, l’opera di MC Donald’s in questo senso è continua e pressante: Mr Kroc, l’uomo alla guida dell’impero MC Donald’s, intuì il potenziale successo che avrebbe avuto l’idea di fare apprezzare MC Donald’s come luogo di intrattenimento e svago delle famiglie americane. Da qui inizia a promuovere l’immagine di  MC Donald’s sostenendo istituti di beneficenza rivolti ai bambini: un’idea commerciale al 99%. Così mentre oggi sempre più bambini vengono ricoverati per malesseri legati alla cattiva alimentazione, sono nati gli istituti di beneficenza “Ronald MC Donald’s” volti a dare assistenza e soprattutto pasti MC Donald’s a più di 2 milioni di famiglie di bambini malati. Sconcertante,a questo proposito, è stato per Spurlock scorgere all’interno del Children’s hospital, ospedale specializzato negli interventi chirurgici sugli stomaci dei bambini obesi, un ristorante MC Donald’s. Molti ospedali americani, infatti, hanno al loro interno delle strutture di fast food in franchising. L’ospedale pediatrico più prestigioso degli USA, il Children’s Hospital di Philadelphia, possiede un ristorante MC Donald’s. Recentemente, un’efficace combinazione di corretta informazione e cattiva pubblicità ha spinto diverse strutture ospedaliere a rivedere i propri contratti con i fast food. La Cleveland Clinic, ad esempio, vuole che gli ospedali del paese specializzati in cardiologia si sbarazzino dei loro MC Donald’s. Ma ci sono, ad oggi,  fortissime pressioni da parte dei vertici MC Donald’s affinché si rispettino gli accordi contrattuali.   Recentemente la rivista Advertising Age ha pubblicato una lista delle iconee pubblicitarie più celebri del xx secolo. Ronald MC Donald’s è finito al secondo posto solo dopo l’uomo delle Malboro. Il genio del marketing di MC Donald’s, mr Lawrence Light, è colui che ha inventato la fortunata campagna I’m loving it resa famosa, tra l’altro, da un accordo commerciale con l’NBA (national basketball association) per far suonare il jingle I’m loving it  ad ogni tiro da 3 punti messo a segno in partita. Lo stesso jingle ora viene messo a disposizione su internet e come suoneria scaricabile per i telefoni cellulari.   Il bambino, dal lontano 1979 data in cui venne ideata la geniale combinazione giocattolo pasto (in quest’anno viene inventato appunto l’Happy meal per i più piccoli) resta, purtroppo, la vittima preferita della pubblicità di MC Donald’s.   Un discorso a parte dovrebbe essere fatto, e non è questa la sede, per il presunto sfruttamento dei bambini da parte di MC Donald’s (come anche delle condizioni di lavoro a cui sono soggetti i giovani impiegati nei pdv MC Donald’s): l’accusa partirebbe dal quotidiano cinese South China Morning Post: i giocattoli MC Donald’s, tramite il solito sistema di subappalto usato da molte multinazionali per ridurre notevolmente i costi,  verrebbero prodotti da bambini cinesi che lavorerebbero in condizioni inumane. L’azienda che produce i giocattoli, la City Toys LTD, avrebbe utilizzato, su 2000 dipendenti, circa 400 bambini, con età media di 14 anni, facendoli lavorare 16 ore al giorno, 7 giorni su 7, pagandoli meno di 400 lire l’ora, alloggiandoli in dormitori adiacenti la fabbrica con panche di legno senza materassi. MC Donald’s, naturalmente, si è impegnata ad aprire un’inchiesta (fonte: www. Rassegna.it)   Nel caso dell`Italia interviene il Presidente del Codacons sostenendo che non si debba arrivare a revocare la licenza a Mc Donald’s, come ebbe occasione di dire il governo inglese di fronte al caso del bimbo di otto anni arrivato a pesare 90 chili per via della passione per i cheesburger.   Il nostro governo si deve prendere la responsabilità di combattere con intelligenza lo strapotere pubblicitario delle multinazionali dell`alimentazione sensibilizzando le famiglie a cambiare la propria dieta a favore di una più bilanciata e sana. Inoltre, come consiglia la Commissione Europea, le campagne informative dovrebbero essere affiancate da una politica fiscale penalizzante per i cibi malsani, quelli che mangiati in quantità superiori alla norma non lasciano scampo alla nostra salute. E’ chiaro che bisognerebbe nutrirsi con più verdura, frutta e carni bianche, ma è difficile cambiare abitudini quando un hamburger costa solo un euro. Diciamolo per amore del vero: non è tutta colpa del cibo dei fast food, ma anche della mancata educazione alimentare nei giovani.      Alla possibilità di aiutare gli italiani a cambiare stile di vita alimentare senza ripensamenti si dedica da anni il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) che punta con decisione alla strategia del `prevenire è meglio che curare`. Durante Sanit ha infatti presentato a operatori, pubblico e media, il `fat-profile`, una nuova diagnostica per gli scompensi lipidici messa a punto dall`Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività (Isof) del Cnr, e il `gel antifame` in forma di capsule da ingerire prima dei pasti ottenuto dai ricercatori dell`Istituto per i materiali compositi e biomedici (Imcb) del Cnr di Napoli. A tutt`oggi gli integratori vitaminici ed alimentari vengono consumati senza conoscerne il bisogno individuale. In questa ottica il `fat profile` può senz`altro diventare l`elemento indispensabile per la personalizzazione di una terapia `nutraceutica`, ovvero basata su elementi nutrizionali che possono divenire curativi come farmaci. In particolare questa metodologia permette di analizzare la membrana del globulo rosso e di rilevare al suo interno la componente dei grassi che si formano sia in base alla struttura dell`organismo, sia per via del nostro comportamento quotidiano, legato alla dieta, al movimento o allo stile di vita…   cari genitori, vogliamo davvero arrivare a questo?

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